Fabio Magni


Raccontare la storia di un atleta del calibro di Fabio Magni non certo unimpresa semplice. Potremmo esordire dicendo di questo simpatico campione che lombardo di nascita (classe 1967), piemontese dadozione e che vanta una brillante carriera agonistica a livello internazionale nella disciplina del completo. Qualificatosi pi volte per le Olimpiadi, nel 2000 conquista a Sidney il 5 posto nella gara individuale di completo; decisamente il migliore risultato per lItalia da 20 anni a questa parte. Fin da ragazzino stravedeva per i cavalli, un amore innato, una grande passione ed un ippobabbo che gli imponeva come prima cosa il lavoro in piano. Dopo unesperienza di un anno in Germania, a soli 17 anni, si qualifica per Los Angeles nella disciplina del dressage, non prendendo poi parte ai giochi in quanto la sua partecipazione sarebbe stata a titolo individuale. Tornato in Italia, lavora con Graziano Mancinelli ed allet di 19 anni si dedica alla sua vera passione: il completo. Fabio si dichiara soddisfatto, molti degli obiettivi che si era prefissato sono stati centrati, anche i risultati che contavano sono sempre stati allaltezza delle aspettative, ci sono alti e bassi, ma non si lamenta. Dalle parole di Fabio si evince quanto il completo sia per lui motivo di grande soddisfazione: montare cavalli che presentano dei problemi, ma nei quali credi, portarli a fare gare internazionali e vederli andare bene provoca la stessa emozione che si vive partecipando ad unOlimpiade. Certo nel conto ci sono anche le delusioni, rappresentate dalle occasioni sfuggite proprio mentre il cavallo in forma come nel caso di un Badminton annullato. Nel futuro prossimo di Fabio c Lexington per il quale spera di trovare uno sponsor, per poi ritirare dalle competizioni il diciassettenne Cooln Breezy di propriet della signora Ornella Ancarani. Numerose sono le rinunce, il cavallo diventa un vivere, ed difficile anche avere una vita privata; solo chi ama i cavalli pu veramente capire tanto che spesso le persone esterne a questo mondo non riescono a comprendere. Non ha mai avuto paura di affrontare un salto, molta tensione e concentrazione prima dellinizio del concorso.Un po come succede ai cavalli che fanno competizioni ad alti livelli: il giorno del cross sentono la gara, di mattina non mangiano, prima della partenza sono nervosi, si agitano, sudano, ma una volta che prendono il via sono sereni. Per lui la stessa cosa, una volta iniziato a galoppare ladrenalina entra in circolo e la ragione si mescola ad una piccola dose dincoscienza. Il momento in cui inizi a valutare troppo i pericoli il momento in cui smetti di montare. E successo a tanti cavalieri, e se capiter sar arrivato il tempo di ritirarsi e di mettere a disposizione degli altri lesperienza acquisita. Spesso durante la ricognizione del campo gli capitato di fissarsi su un certo tipo di salto e pensare che questi gli dar problemi in gara, cerca poi di affrontarlo concentrandosi e imponendosi di montare nel migliore dei modi: preoccupandosi si portati a strafare e peggiorare la situazione mettendo il cavallo in un contesto non ideale. Buchi e forcelle hanno rappresentato per un certo periodo un problema, arrivando poi alla conclusione che per superarli il cavallo che montava doveva affrontarli alla massima velocit, come un ostacolo da steeple, e con il tempo entrambi hanno acquistato fiducia e sicurezza. Non monterebbe, nemmeno in occasione di un appuntamento importante, un cavallo che non conosce. Secondo lopinione di Fabio un buon cavallo da completo deve possedere tre caratteristiche predominanti: movimenti elastici, belle andature e facilit a galoppare. In questi ultimi anni il livello tecnico del dressage si notevolmente elevato per cui le gare si vincono anche nel rettangolo. Doti come il coraggio e la resistenza si acquistano con il lavoro. I cavallisono animali da scoprire e di conseguenza capire, mai arrendersi davanti ad un problema. Per la preparazione dei giovani cavalli consiglia galoppi regolari, fondamentali sia per poter insegnare loro a respirare in modo corretto e sincronizzato al galoppo, sia per la formazione di una buona fascia muscolare in grado di evitare problemi ai tendini e apertura di polmoni, magari sfruttando la gara come allenamento, limportante rispettare sempre il soggetto valutandone le capacit ed i limiti.Ripensando agli errori fatti sprona gli appassionati del completo a curare molto il lavoro a casa sia del cavallo sia del cavaliere: un buon piazzamento non deve essere letto come sinonimo di agiatezza, un gravissimo errore quello di sedersi sugli allori e di diminuire la preparazione, al contrario tutto questo deve essere visto come stimolo per crescere e migliorarsi, soprattutto oggi che il livello tecnico del completo si alzato notevolmente. Il rapporto con la sua groom basato sulla fiducia, lei lo conosce alla perfezione e i compiti a lei affidati sono sempre fatti come se fosse stato lui stesso a portarli a termine …ammettendo di essere un maniaco dellordine e della pulizia. I suoi cavalieri preferiti sono Andrew Nicholson e Marie Christine Duroy. Per il futuro crede molto in Vent dArade, selle franais, di propriet di Federico Roman, oro nel completo alle Olimpiadi di Mosca e tecnico federale. Per Fabio Magni il completo una disciplina stupenda, purtroppo poco conosciuta, sarebbe necessaria un po pi di pubblicit al fine di attirare sempre pi spettatorie di conseguenza sponsor; ecco che allora i montepremi si alzerebbero ed aumenterebbero le competizioni.

IL BINOMIO FABIO MAGNI/COOLN BREEZY

Una storia come tante altre che inizia con una ragazza alle prese con un cavallo difficile da gestire che chiede a Fabio di montarlo per vedere con lui come si comporta. Lo prova in una gara nazionale e si qualificano al 1 posto. In quel momento si era formato un nuovo binomio che avrebbe proseguito con la sfida sullo steeple allestero, meta lOlanda (Breda) dove il podio il loro. A questo punto la signora Ornella Ancarani, proprietaria di Cooln Breezy,gli propone laffidamento del cavallo ed il resto fa parte della storia dellequitazione italiana. Fabio descrive Cooly come un galoppatore fantastico, un vincitore, un cavallo in cui lui ha sempre creduto. Con grande modestia poi aggiunge che se Cooln Breezy fosse montato da un cavaliere come Mark Todd o Andrew Nicholsonsarebbe senza dubbio un cavallo da medaglia. Forse il cavallo perfetto per Fabio Magni, che imbarazzato e sorridente non riesce a trovargli un difetto!

 

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