Il personaggio della settimana: i protagonista di Fontainebleau


Di ritorno dalla grande avventura di Fontainebleau, gli azzurri festeggiano una medaglia storica, mai vinta dallItalia, ricordando quei momenti emozionanti. Lidea che avevo lanciato a fine giugno alla conferenza stampa dei Pratroni del Vivaro in occasione della presentazione del nuovo assetto del completo, di puntare al podio allora fu accolta da sorrisi, oggi una realt questo il commento di Euro Federico Roman, responsabile del dipartimento Allora dissi che non dovevamo inventare niente, che si trattava soprattutto di restituire grinta e serenit ai cavalieri, aiutandoli con piccoli accorgimenti. E, in modo particolare, tornando a dargli fiducia, a credere in loro. A Fontainebleau me ne ha dato atto anche il tecnico della squadra inglese. E venuto a complimentarsi con me e mi ha detto: Ci avete creduto e ci siete riusciti!

Non c ununica dedica per un risultato cos importante. Per primi vanno ricordati i cavalieri che fanno questo sport, poi lo spirito di grande positivit e determinazione portato dalla nuova gestione federale, infine i proprietari dei cavalli, che investono un mare di soldi e finalmente ottengono la soddisfazione che meritano. Ora voltiamo pagina, pi consapevoli e pi felici: ci aspettano due appuntamenti fondamentali come i Mondiali di Lexington 2010 e le qualificazioni alle Olimpiadi di Londra 2012.

E incredibile! il racconto della capo quipe Katrine Lucheschi Eravamo talmente concentrati sul far bene ogni prova che non ci siamo resi conto, fino al momento di salire sul podio, di quello che ci stava accadendo.

Tutti gli azzurri, prima dellinizio del campionato, hanno deciso di montare in giacca rossa, per la prima volta nella storia dellItalia. Lidea partita da Garcia che aveva quella di Windsor, mentre Rotatori se l fatta confezionare per loccasione. Cos al momento di salire sul podio, Garcia, ormai pi esperto degli altri, ha fatto schierare la squadra in modo coreografico: una giacca rossa e una divisa dei carabinieri alternata!

Un plauso particolare va fatto al nostro veterinario, Pietro Ziantoni, e a tutto lo staff di scuderia che ha operato con grande professionalit, serenit e buon umore. I nostri groom hanno presentato i cavalli in maniera straordinaria, addirittura con treccine cucite e tempestate di Swarovsky perci ci teniamo a ricordarli uno ad uno, assieme al loro campione:

Bea, la groom di Iman du Golfe

Luca, il groom di Oroton

Helen, la gromm di Della Malaspina Irham de Viages

Amelia, la groom di Blue Moss.

Il momento pi difficile stato il cross: non cerano ostacoli di riposo o alternative buone. Era un percorso non impossibile ma che richiedeva al concorrente, dal numero 1 al numero 27, sempre qualcosa. Era un giro costruito per chi aveva il coraggio di andare dritto verso le medaglie, senza alternative possibili.

E noi siamo riusciti a salire su quel podio grazie alla concentrazione e allorganizzazione che mettevamo nelle cose che facevamo. Per me stato un grande onore salire su quel gradino, credo lo sia anche per lo sport e per lItalia. E poi vincere due medaglie dargento europee nellarco di un mese un risultato pazzesco!

La squadra italiana era composta da:

Juan Carlos Garcia (42 anni) in sella a Iman Du Golfe di propriet di Brigitte Bavaay. Juan Carlos medaglia dargento a squadre ai Campionati dEuropa di salto ostacoli di Windsor (2009), quarto a squadre e sesto individuale ai Campionati dEuropa di salto ostacoli a San Patrignano (2005), quarto a squadre alle Olimpiadi di Barcellona (1992) e medaglia di bronzo a squadre alle Olimpiadi di Seul (1988). E’ l’unico cavaliere nella storia dell’equitazione ad aver vinto nello stesso anno due medaglie d’argento europee in due discipline diverse.

Vincere largento agli Europei di Fontainebleau stato molto bello confessa Gancia anche perch nel completo si soffre di pi. Persino lultima ispezione veterinaria un momento estremamente importante e prima di averla superata non puoi sapere come andr a finire.

Voglio dedicare questo podio a Katherine Lucheschi perch la persona che mi ha convinto a proseguire nel completo, quando, dopo la delusione per mancata convocazione alla Olimpiadi 2008, volevo dedicarmi solo al salto ostacoli. Katherine oltre ad essere unottima capo equipe, anche la persona che pi mi stata vicina in un momento difficile e dunque, ora, a lei dedico il mio argento europeo nel completo.

Roberto Rotatori (42 anni) in sella a Della Malaspina Irhm De Viages, di propriet della famiglia Malaspina, bronzo a squadre agli Europei ai Pratoni del Vivaro (2007), sesto in squadra ai Giochi Olimpici (2008), quarto al CCI4* di Badminton (2009):

Questa stata la seconda volta che sono salito su un podio europeo dice Rotatori – Dopo il terzo gradino ai Pratoni del Vivaro nel 2007, a Fontainebleau sono balzato un po pi in alto ed ora lavorer per riuscire a raggiungere la vetta.

Prima per ho deciso di regalare a Irham una bella vacanza nei prati inglesi: da oggi lui ed il suo compagno di paddock, Clifton Fiesta, per due mesi si godranno il meritatissimo riposo ed io, ovviamente, andr a trovarlo settimanalmente.

Il momento pi emozionante che ho vissuto a Fontainebleau stato quando, uscendo dal salto ostacoli, ho visto negli occhi di tutti gli amici e di Katherine, che ce lavevamo fatta. Nessuno poteva pi toglierci la medaglia per la quale tanto abbiamo faticato!

Dedico questo argento europeo ai miei genitori che so che spesso, dallalto dei cieli, mi hanno dato una mano. Entrando in gara ho avuto la certezza che loro da lass mi stessero assistendo e questo mi ha donato una grande sicurezza.

Appuntato Stefano Brecciaroli (35 anni) in sella a Oroton di propriet di Maria Giovanna Mazzocchi. Il suo trascorso di cavaliere gli valso il sesto posto a squadre alle Olimpiadi di Pechino (2008), la medaglia doro individuale e a squadre agli europei del 1992 e la medaglia di bronzo individuale al Campionato dEuropa Young Rider di Blenheim (1994):

Salire sul podio europeo il ricordo di Brecciaroli – stata unemozione indescrivibile, soprattutto per lestrema vicinanza allInghilterra. Mentre ero l sopra ancora non capivo se stessi vivendo un sogno o la realt.

E stato un risultato davvero importante, per una disciplina che da troppo tempo in Italia non otteneva quanto che le compete, per il morale di tutti coloro che ci credono e vi si dedicano. Questa medaglia la dedico interamente a Maria Grazia Mazzocchi della famiglia Bordone, che da qualche anno mi ha dato fiducia come cavaliere, mettendomi a disposizione cavalli di livello. Il suo sforzo e il suo sostegno sono la testimonianza tangibile del grande amore che nutre per lo sport.

Carabiniere scelto Susanna Bordone (28 anni) in sella a Blue Moss, di propriet di Maria Giovanna Mazzocchi. In passato Susanna stata sesta a squadre alle Olimpiadi di Pechino (2008) e medaglia di bronzo a squadre ai Campionati dEuropa ai Pratoni del Vivaro (2007):

Il mio apporto alla medaglia la confessione di Susanna – non stato cos fondamentale come quello degli altri tre componenti. C in me un po di delusione per il risultato individuale ma grande gioia per il magico risultato raggiunto dallItalia. E stata una bellissima trasferta, caratterizzata da un grande spirito di squadra. Tutte le sere si cenava in gruppo, come accaduto sabato, quando in 18 italiani ci siamo seduti a tavola davanti a un bel piatto di pastasciutta.

Il momento pi emozionante stato pochi minuti prima dellingresso di Rotatori in campo nel salto ostacoli. Abbiamo fatto due calcoli e ci siamo resi conto che in termini di punti la distanza del Belgio da noi era abissale: il podio era nostro! Grazie, grazie a tutti coloro che ci hanno fatto battere il cuore cos, ma soprattutto grazie a mia mamma, Maria Giovanna Marzocchi, che un mito. Lei, oltre ad essere il mio supporto economico in questo sport anche moralmente la persona che pi crede in me. Senza di lei questo mio argento non sarebbe stato possibile. (fonte www.fise.it)

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