Luca Sironi


CURRICULUM SPORTIVO

Ho 13 anni e dal dicembre 2003 sono allievo di Giorgia Gotti che, con passione e tenacia, riuscita a trarre il meglio di me, ottenendo dei concreti risultati. Inizialmente ho combattuto tra gare di salto ostacoli e dressage e, dopo aver ottenuto dei buoni risultatinelle riprese E100 ed E200 arrivando a conquistare un terzo posto al TROFEO G.I.D. LOMBARDIA 2004, a partire dall’ottobre 2004mi sono rivolto solo e unicamente al lavoro in piano. Nell’ottobre 2004, prende il viail mio percorso agonistico: ANNO 2005: Buoni risultati a concorsi interregionali – sempre entro i primi cinque classificati a concorsi nazionali – secondo posto Circuito Lombardia – argento ai Campionati Italiani Pony Under 13 a Cervia – quinto posto – primo posto CAT. E Junior Pony Trofeo G.I.D. Lombardia. ANNO 2006: Quinto posto Winter Cup Lombardia – diversi primi posti nelle categorie E sia in concorsi interregionali sia in nazionali – quinto posto Campionati Italiani Tecnici – secondo posto Summer Tour Lombardia cat. Allievi – bronzo ai Campionati Regionali Lombardi – oro cat. Juniores Promesse Free Style a Cervia. Nel 2007 oro ai Campionati Italiani Tecnici e Free Style individuale categoria PROMESSE e a squadre.

LEQUITAZIONE: La mia passione per lequitazione nata allet di 9 anni. Ho scelto di praticare proprio questo sport perch fin da piccolo vedevo nel cavallo un animale speciale, diverso da tutti gli altri, che mi avrebbe reso felice per tutta la vita. Nonostante, durante il corso della mia infanzia, abbia cambiato diversi cavalli, sono sempre rimasto affezionato a tutti quelli che ho avuto: la pony Chantal con la quale ho iniziato il mio percorso agonistico e Impuls, mio fedele compagno per tutta la stagione agonistica 2006. Quando arrivava il momento di lasciarne uno richiudevo il loro affetto nel mio cuore. Dopo aver praticato per alcuni mesi salto ostacoli, ho scelto di fare dressage perch vedevo in questo sport il perfetto rapporto di eleganza tra cavallo e cavaliere, uniti in una sola cosa per ottenere la vittoria. Tanti miei coetanei, preferiscono il salto ostacoli al dressage. Per convincerli a cambiare specialit direi loro che nel dressage si pu trovare unintesa diretta col cavallo e poi perch c meno rischio di farsi male!

LA SCUDERIA: A cavallo ci vado 3 o 4 volte a settimane, escludendo le gare domenicali. Nonostante la scuola, riesco a organizzare bene il mio tempo, in modo tale da riuscire sia a studiare sia ad allenarmi. Per me la scuderia un modo per trovarsi con gli amici e vivere insieme la grande passione per il cavallo. Il dressage uno sport che, secondo me, in un certo senso ti isola dalle persone perch molto individualista, ma nonostante ci, riesco a coltivare qualche amicizia in scuderia. Molte volte, purtroppo, la scuderia diventa un ambiente di pettegolezzo, dove tutti si immischiano in faccende che non li riguardano. A mio avviso, la scuderia deve essere vissuta con sincerit e coscienza, rendendola un ambiente di ritrovo per passare del tempo in compagnia.

LA GARA:Lenergica attivit agonistica che svolgo, comporta diversi sacrifici come per esempio alzarmi presto per recarmi agli impianti dove si terr la gara, allenarmi ancora pi duramente e con costanza, ma soprattutto non avere, dopo una settimana di scuola, un giorno da dedicare totalmente allo svago. Prima di una gara, sono sempre molto agitato perch non riesco a sopportare lidea di un giudizio che, al primo sbaglio, ti penalizza e a volte ti fa perdere il primo posto. Quando, per, entro in rettangolo, la mia angoscia sparisce e mi metto in testa che devo dare il meglio di me stesso. Nella mia carriera agonistica c stato un momento in cui volevo mollare tutto, quando, le prime volte che uscivo in gara con Chantal, le gare andavano male. Il mio amore per il cavallo, il mio legame con Chantal, il lavoro attento e professionale della mia istruttrice Giorgia Gotti, ma soprattutto il mio spirito agonistico mi hanno permesso di andare avanti.

L’ISTRUTTORE: Per me listruttore il solo modo, o meglio, la sola persona, con la quale si possono fare risultati in gara e migliorare nellequitazione. Senza questa figura non si pu andare da nessuna parte. Senza la mia istruttrice Giorgia Gotti, non avrei mai ottenuto le vittorie ai Campionati Italiani. Tra noi c un legame di amicizia e quando ho un problema, lei mi ascolta e se pu mi aiuta. Proprio per questo magnifico rapporto non ho segreti con lei e le racconto i miei timori, le mie preoccupazioni, le mie angosce.

IL CAVALLO: Il cavallo che monto adesso, Haribot, per me un amico, un membro della mia famiglia, una figura che mi capisce e che mi sente. Ad egli, sono molto legato perch il Mio Cavallo e sono orgoglioso di dirlo, cio appartiene a me, un qualcosa che solo io posso capire.

SOGNI E AMBIZIONI: Per adesso non ho nessun obbiettivo agonistico a parte quello di migliorare sempre pi il mio assetto e il modo di relazionarmi con i cavalli e capirli. Da grande non so esattamente cosa voglio fare perch lascio la decisione al destino che sceglier il mestiere pi adatto a me. Il mio pi grande sogno imparare veramente a conoscere ed amare i cavalli. La pi grossa soddisfazione che ho avuto vincere i Campionati Italiani con Impuls, mentre la pi grande delusione stata quella di lasciare Chantal, alla quale ero molto affezionato. Personalmente non ho un cavaliere preferito perch tutti se lo vogliono possono essere grandi e bravi per quello che possono fare, allo stesso tempo il cavallo che preferisco ovviamente il mio!

30/03/2007 – Scritto da Luca Sironi

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